EDWARDS WILLIAM DEMING: LE 7 MALATTIE
Le 7 malattie mortali sono quelle che impediscono alla Direzione il cambiamento
Deming formulò la teoria delle sette malattie mortali che sono quelle che possono affliggere i manager e che rappresentano un ostacolo al cambiamento, conducendo alla morte qualunque idea di qualità, se non curate per tempo. La cura, purtroppo, non è facile perché si tratta di rivoluzionare completamente il modo di pensare e di agire del management.
Queste 7 malattie sono:
- Mancanza di costanza nei confronti della qualità, della produttività e dell'innovazione: concentrandosi sull'immediato, si perde la capacità di pianificare
- Enfasi sui profitti a breve termine. Il manager deve avere un orientamento a lungo termine per soddisfare le aspettative degli stackeholder. Sono capaci tutti a ricavare profitti a breve termine, basta risparmiare sullo sviluppo a lungo termine che poggia, ad esempio, sulla formazione
- Valutazione delle performance. Una valutazione delle performance errata crea demotivazione tra i collaboratori perché premia il risultato raggiunto piuttosto che il miglioramento del processo necessario per raggiungerlo
- Mobilità dei manager all'interno delle organizzazioni o tra un'organizzazione e l'altra. Cambiare continuamente riferimento, crea instabilità tra i collaboratori e un orientamento ai risultati di breve termine.
Cambiando la leadership, cambia spesso anche la filosofia ed è molto difficile ripartire sulla via del miglioramento facendo tesoro dell'esperienza maturata precedentemente - Gestione solo attraverso qualcosa di visibile e misurabile. Vanno valutati anche gli aspetti intangibili delle organizzazioni (come, ad esempio, la fetta di mercato che cresce con la soddisfazione dei clienti, ecc). Se si pensa di implementare la qualità solo dietro una controprova che questa implementazione porti a risultati tangibili e misurabili, si può anche lasciar perdere.
- Costi sanitari alti
- Costi di responsabilità alti
